Il 24 giugno la Chiesa celebra la solennità liturgica della Natività di S. Giovanni Battista, il precursore del Signore. Si tratta di una festa molto popolare inserita nella cultura e nella tradizione del nostro popolo ricca di simboli e di gesti di luce e posta all’inizio dell’estate.

Gesù non poteva essere più esplicito nell’applicare a Giovanni le parole del profeta: «Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero». Giovanni Battista è il segno dell’irruzione di Dio in mezzo al suo Popolo. Come aveva proclamato il padre Zaccaria intonando il Benedictus (Lc 1,67-69), il Signore visita e redime il suo popolo realizzando le promesse. Egli è il Precursore e il suo ruolo è «preparare la via al Signore». Il compimento di questa missione si riassume a sua volta nella frase che i vangeli ricordano come inizio della sua predicazione: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».

Giovanni Battista fu un uomo inviato da Dio per dare testimonianza alla luce e preparare per il Signore un popolo ben disposto. Tutta la sua vita, dal suo concepimento fino al martirio è stata avvolta nel mistero della grazia e della Provvidenza. Giovanni Battista nacque e visse per compiere una missione concreta e assai specifica. La sua storia è la storia di una predilezione  e di un servizio: preparare la strada del Signore, preparare per Cristo un popolo ben disposto.

Egli fu scelto tra tutti i profeti per indicare alle genti l’Agnello che toglie il peccato del mondo. Egli battezzò al Giordano lo stesso Autore del Battesimo e rese a lui la testimonianza suprema con l’effusione del sangue. Giovanni Battista con il suo concepimento con la sua vita e il suo martirio fu il precursore, l’annunciatore e il testimone primo della nascita della vita e della morte cruenta di Gesù Cristo. Egli fu il più grande tra i nati di donna e la sua nascita fu  motivo di gioia per molti.

Accostandoci alla figura di S. Giovanni Battista dobbiamo apprendere alcuni insegnamenti.

Il primo: sapere che la nostra vita, che ogni vita umana ha senso perché amata e scelta da Dio per compiere una missione  per la salvezza. Non si tratta, ovviamente della stessa missione di Giovanni. Tuttavia ognuno nella propria missione ha molto da apprendere da lui.

Il secondo: l’esempio di Giovanni Battista, la sua austerità, il suo spirito di preghiera e di penitenza, di integrità e di radicale fedeltà alla missione assegnatagli debbono essere per noi un punto di riferimento e modello. La vita del cristiano deve essere sempre in permanente e orante ascolto della Parola; deve essere sobria, umile – “Egli deve crescere, io invece, diminuire” - austera, integra, coerente, sacrificata, testimoniante e disponibile alla causa di Gesù Cristo e del suo Vangelo. Papa Francesco così ha chiosato in tweet del 24 giugno 2018: "Come San Giovanni Battista, il cristiano deve saper abbassarsi perché il Signore cresca nel suo cuore".

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Pace e bene! Sono don Sergio, Parroco dell'Unità Pastorale di Casperia-Cottanello-Montasola. Qui troverete, oltre ad una presentazione delle principali attività, una fonte costante di informazioni sulle attività di pastorale e catechesi organizzate dalla parrocchia e dai gruppi che vi operano.
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